UN TRAGICOMICO VERTICE ROMANO

dal sito CICLISMOWEB.net

 

Ci sono un Ministro, un organizzatore e il Presidente della FCI...già così sembra l'inizio di una barzelletta sconcia degli anni '80. Andando avanti, però, le cose non migliorano specie se si leggono le dichiarazioni del dopo incontro: "Il Ministro si è dichiarato favorevole ad un immediato ritorno alle gare, apprezzando in particolare il fatto che queste inizieranno, per i giovani, al termine delle scuole, senza pertanto creare sovrapposizioni”dice il presidente della FCI, come se fino ad oggi fosse rimasto in un'altra galassia.

 

In pratica dovremmo quasi ringraziare il Covid-19 che ci permetterà di far correre i ragazzini senza sovrapposizioni con le scuole... anche i più ottimisti dovranno ammettere di non aver pensato a questo aspetto del Coronavirus. 

 

Ma di quale anno?Visto che i calendari stilati dai vari Comitati Regionali prevedono gare fino ad ottobre inoltrato quando le scuole saranno ampiamente ricominciate.

Ma c'è di più, perchè, sempre scorrendo le dichiarazioni al termine dell'incontro, solo oggi il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora avrebbe compreso il valore della ripartenza per uno sport centenario come il ciclismo. A spiegarcelo sono, nientemeno chePaolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport e Mauro Vegni,Direttore del Giro d'Italia, che hanno commentato: “L’incontro con il Ministro Spadafora è stato proficuo. Il Ministro ha apprezzato lo sforzo messo in atto da RCS Sport e dalla Federazione Ciclistica Italiana per la realizzazione di questo protocollo scritto nel rispetto del DPCM emanato dal Governo il 11.06.2020. Nei prossimi giorni il documento sarà studiato per condividere le azioni da mettere in atto per l’organizzazione e l’esecuzione dei nostri eventi sportivi”.

Dunque siamo ancora alla valutazione del protocollo e non, come auspicherebbero atleti, tifosi ed appassionati, alla programmazione della ripartenza nonostante altre attività siano già ampiamente riprese da oltre un mese. 

 

Ma potete stare sereni, a chiudere in trionfo è di nuovo Renato Di Rocco. Si proprio lui, il Presidente che con la delibera presidenziale 40/2020 ha vietato ai team italiani di gareggiare non solo in Italia ma anche all'estero: “Ringrazio– ha concluso il presidente - il Ministro Spadafora per l’attenzione puntuale con la quale segue il nostro mondo; questo incontro, inoltre, conferma che il ciclismo è pronto a ripartire.”

 

Evviva... l'Italia è davvero un bellissimo Paese... anche senza gare di ciclismo.

 

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