°°°° 15 aprile. Un nuovo grande appuntamento targato UDACE.

°°° °°° TARGHE EGGER. GIANNI BOSIN, “Non possiamo certi tirare i freni”


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TRENTO, 6 febbraio 2012. Sul profilo organizzativo del Comitato UDACE Trentino non ci piove, tanto che lo stesso Presidente in prima persona è impegnato molto più del dovuto per supplire alle carenze organizzative delle Società affiliate. In attesa di conoscere il  calendario definitivo che aspetta ancora un paio di date riferite alla gara dei “POMARI”  del Team CONSOLATI e al campionati regionale a cronometro che pare non faccia parte dei programmi della Società cui era in carico da qualche stagione, il Comitato Trentino sta lavorando alla grande per l’organizzazione della gara di apertura programmata (se saranno rilasciati  i permessi) per il 15 aprile. Teatro della competizione il classico giro ai laghi, da percorrere tre volte con invertito il solito tradizionale percorso (non più LEVICO,  MASETTI, PERGINE, LEVICO bensì MASETTI (ASSIZZI) LEVICO, PERGINE, MASETTI). La gara  di  una sessantina di chilometri si dovrebbe concludere agli ASSIZZI che è anche il luogo di ritrovo e premiazione.

 

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LAVIS, 5 febbraio 2012.  PREMIAZIONE DELLE TARGHE EGGER. L’ occasione era di quelle ghiotte e il parterre di tutto rispetto al punto che ci si aspettava una serie di interventi rigorosamente  istituzionali. A mettere un po’ di pepe ci ha pensato il Consigliere nazionale RENATO RIEDMULLER (già presidente del comitato federale altoatesino), che ha lanciato una frecciatina:  <<Personalmente – ha detto Riedmuller rivolto al presidente dell’AURORA BOSIN – mi auguro che l’anno prossimo vinciate un po’ di meno degli ultimi anni, in modo che resti un po’ di “ciccia”  non solo le ossa, anche per gli altri, perché quando a vincere è una squadra sola è meno bello>>. Più che una provocazione si è trattato di un invito alla riflessione quello del Consigliere nazionale, che fa seguito ai molteplici confronti sull’agonismo troppo acceso.

Non è mancata la pronta risposta di BOSIN  che riassume. < Capisco che ci possa essere un po’ di sana “invidia” sportiva. Ma non posso chiedere ai miei  atleti di tirare i freni.

 

 

“Che valga anche per i ciclo amatori “ ?!?!

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